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Mestruazioni e sport – Amenorrea secondaria e anoressia atletica

Mestruazioni e sport. Amenorrea secondaria (1)

Quando si parla di attività fisica e ciclo mestruale, si tocca un tasto molto delicato, poiché il rapporto tra mestruazioni e sport può diventare molto complicato, soprattutto quando lo sport viene praticato in maniera agonistica e spesso “estremistica“. Si tratta di qualcosa a cui bisogna prestare la massima attenzione, perché i rischi per la salute sono elevatissimi.

Ho già ricevuto diversi commenti e messaggi, da parte di alcune lettrici che avevano chiesto più informazioni su questo delicato problema, l’amenorrea secondaria.

Premetto che quanto segue, è valido unicamente a titolo informativo e non intende in nessun modo sostituire il parere del medico. Se scopri di avere problemi di qualsiasi natura, legati a queste tematiche, devi rivolgerti a un medico specializzato. E devi farlo anche in fretta, perché la questione è seria!

Canoni di bellezza e carenza energetica

Purtroppo, viviamo in una società in cui essere “magri” è visto come un segno di salute e qualcosa a cui aspirare. I modelli e canoni di bellezza, continuano ad essere distorti in questa direzione. Anche i social media hanno un grande impatto in questo e continuano a rafforzare l’idea malsana che più magro, piccolo e secco sei, più sano sei. Il problema è che questo non è assolutamente vero, soprattutto quando porta ad una riduzione (spesso drastica) della disponibilità energetica.

Questo è ciò che avviene quando l’apporto energetico (calorico) non soddisfa le esigenze del proprio stile di vita (e in più si è anche sportive/atlete). Ciò include l’allenamento, le attività quotidiane e le funzioni di base del corpo⁣.

Quando il corpo non ha abbastanza energia, conserva l’energia per dare la priorità alla sopravvivenza.(il corpo umano è sempre progettato per questo). In questo modo mette in pausa altri processi corporei, come il sistema riproduttivo (se non c’è energia, di certo non c’è tempo per la procreazione). La conseguenza è la mestruazione irregolare (oligomenorrea) o l’assenza delle mestruazioni (amenorrea)⁣.

La triade dell’atleta femminile

Nelle donne che si allenano, soprattutto a certi livelli, la condizione caratterizzata dalle interrelazioni tra carenza di energia, disfunzione mestruale e densità ossea, è ben conosciuta come la famosa triade dell’atleta femminile (Female Athlete Triad). E questa può portare ad un aumento del rischio di osteoporosi, lesioni e fratture e un crollo del sistema immunitario.⁣

Mestruazioni e sport. Amenorrea secondaria

*fonte immagine: Esercizio fisico e doping: ricadute in medicina della sessualità. L’Endocrinologo volume 22, pages 311–317 (2021).

Se stai riscontrando una pausa nel ciclo mestruale, di più di 3 mesi, potresti soffrire di scarsa disponibilità energetica.

Quali sono gli sport più colpiti

Purtroppo sono molte le donne che hanno avuto a che fare con questo serio disturbo dell’amenorrea secondaria, ovvero quella non originata da causa organica, che si verifica per periodi di sei o più mesi, in una donna che ha avuto cicli regolari. Nel mondo dello sport e dell’allenamento, è un problema che riguarda soprattutto le atlete di resistenza, in particolar modo le podiste.

anoressia-atletica-amenorrea

In alcuni casi si può parlare anche di anoressia atletica, una patologia dei disturbi alimentari (DCA) alla pari dell’anoressia nervosa, ma legata alle pratiche sportive. Spesso associata alle praticanti di ginnastica ritmica, artistica o anche qui, negli sport aerobici di endurance (di lunga durata).

In sostanza, tutto ciò accade perché le atlete seguono regimi alimentari gravemente insufficienti e vanno continuamente in sovrallenamento, per mantenere un peso corporeo drasticamente basso. Quando il BMI (indice di massa corporea) scende ad esempio a 17 (ricordo che la normalità va da 18,5 a 24,9) ci possono essere seri rischi per la salute.

In molti casi non si parla più soltanto di scarsa nutrizione, si parla proprio di MALNUTRIZIONE.

Perché chi fa così tanto esercizio aerobico, non riesce a smettere?

Perché più si diventa “bravi a consumare ossigeno”, più si producono beta-endorfine, che non sono altro che oppiacei naturali. E purtroppo, spesso, questo diventa devastante, perché molti non riescono più a farne a meno, esattamente come con le sostanze stupefacenti… e così queste donne, arrivano spesso ad allenarsi tutti i giorni, magari anche più volte al giorno.

La borsa in macchina, mi cambio veloce, devo andare a correre, un’ora la mattina, un’ora la sera…

Questa forma di benessere percepito è prima di tutto psicologica, ma anche organica ovviamente, poiché è data da queste sostanze, che poi sono le stesse che vengono prodotte quando si fa sesso con sentimento, non quello da una botta e via o quello a pagamento, quello dove ci sono sentimenti, dove ci si ama.

Il costo energetico di una maratona è all’incirca di 2000 kcal, per cui il carburante (zuccheri) che l’atleta si porta dietro (nelle sue riserve corporee) non basta per concluderla, perché ovviamente finisce prima. Quando avviene questo, arriva il cosiddetto “muro”, più o meno intorno a 30/32 km.

A questo punto, molti vengono colti dai classici problemi ben noti nell’ambiente endurance: giramenti di testa, sudori freddi, alcuni iniziano ad avere addirittura disturbi visivi ecc. e da quel momento, il carburante principale utilizzato, rimane quello dei grassi. Pertanto, più si è bravi a utilizzare i grassi fin da subito, più si riesce a risparmiare zucchero.

Questa potenza aerobico-lipidica è proporzionale al grado di allenamento, il che significa che su un sedentario non ha praticamente alcun effetto, mentre un atleta molto MOLTO allenato, diventa molto bravo a utilizzare i grassi in questo modo.

E questo è un altro dei motivi per cui insisto sempre sul fatto che l’esercizio aerobico, non deve essere visto come strategia per il dimagrimento. A maggior ragione per soggetti non allenati.

Il discorso che stavo facendo in merito a mestruazioni e sport estremo e quindi alla corsa e al ciclo mestruale, è molto delicato ed è legato in un certo modo a ciò che ho appena spiegato qui e poco sopra. In pratica, si blocca il ciclo, perché vengono consumate troppe energie e l’alimentazione è troppo scarsa. Il peso corporeo cala troppo e dal momento che gli ormoni femminili sono collegati al grasso corporeo, se anche quest’ultimo scende troppo, gli ormoni del ciclo non vengono prodotti e quindi si verifica l’amenorrea.

Tra l’altro, durante il ciclo c’è una riserva di glicogeno per l’attività mestruale, il che significa che ci sarà quindi un maggior utilizzo di grassi durante l’attività.

Purtroppo, un altro grosso problema, è rappresentato dal fatto che lei ovviamente si sente benissimo, perché si vede asciutta, super magra e pure senza la “rottura di scatole del ciclo”. Ma in un caso del genere bisogna preoccuparsi e tanto, perché siamo di fronte a un dramma!

Nell’uomo, in una situazione del genere, non cambia l’assetto ormonale e quindi “si salva”. Per lui si forza una fisiologia che ha già di suo, nella donna invece, viene completamente ribaltata.

Per ogni mese che si blocca il ciclo, aumenta la possibilità di malattie cardiache e osteoporosi, infatti, molte hanno le cosiddette fratture da stress, proprio perché cala il tenore calcico delle ossa. Si parla soprattutto di atlete che macinano dai 30 km al giorno in su. Ci sono atlete che arrivano a sorpassare i 150/200 km a settimana e questo può essere veramente un grossissimo problema endorfinico-metabolico.

Quale sarebbe la soluzione in questi casi?

Una sola: Allenarsi di meno e mangiare di più!

In alcuni casi, potrebbe essere necessario sospenderli proprio del tutto gli allenamenti, almeno finché non torna un ciclo regolare.

In questo, ci viene a supporto anche uno studio specifico (Randomised controlled trial of the effects of increased energy intake on menstrual recovery in exercising women with menstrual disturbances: the ‘REFUEL’ study. PMID: 34164675), che ha dimostrato che un modesto aumento dell’apporto energetico giornaliero (300-350kcal/giorno) può essere sufficiente per ripristinare il ciclo mestruale nelle donne (che si allenano) con disfunzioni mestruali. Dopo 12 mesi, il 64% del gruppo di intervento ha manifestato un aumento nella funzione mestruale (prima del 6 mese!)⁣. 

Già, ma prova a dirlo a una donna che si sente bene con se stessa in quelle condizioni, anzi, che si vede anche perfetta… non ti ascolterà mai!

Quasi nessuna modella ha il ciclo

Se penso poi che ci sono ancora molte atlete professioniste, che fermano di proposito il ciclo, per aumentare le prestazioni… roba da far venire i brividi. Uno dei sistemi doping più famoso del mondo (e più scioccante) utilizzato nei paesi dell’est, era quello di rimanere incinte e abortire dopo 3/4 mesi. Ne hanno fatte veramente di tutti i colori…

Ora, senza scomodare le atlete professioniste, purtroppo certe situazioni si vedono anche nelle normali palestre, tra le ragazze “normali”!

Solitamente sono ragazze tra i 18 e i 25 anni (anche qualche ragazzo!), spesso mettono vestiti larghi proprio per mascherare la condizione. Si isolano nel loro angolino, non parlano con nessuno. Passano ore e ore sullo step, sul tappeto a correre, si ammazzano letteralmente di attività aerobica e nel loro vedersi continuamente inadeguate, hanno una forza di volontà incredibile, tanto da non accorgersi nemmeno della fatica!

anoressia-in-palestra

Vedere queste ragazze che si consumano piano piano, ogni giorno, per ore, su un tappeto a correre… è qualcosa di veramente inaccettabile. Sono come una candela che si spegne lentamente.

Queste sono persone che vanno fermate prima dell’iscrizione!

E tu che sei medico, se hai rilasciato il certificato di buona salute ad una ragazza con un BMI inferiore a 17, dovresti vergognarti e sentirti in colpa, perché sarai complice di questo scempio!

Succede anche nell’ambiente del Fitness, Bodybuilding?

Nell’allenamento con i pesi, è molto più difficile arrivare a queste condizioni, poiché, essendo un’attività molto pesante, che funziona principalmente a zuccheri, si arriva a un punto in cui ci si deve per forza fermare.

Se si diventa bravi nell’allenamento con i pesi, spesso le sedute si accorciano, non si allungano. A parte poi gli eventuali periodi specifici, in cui ci si concentra molto sul volume.

Nell’attività di resistenza è il contrario, l’allenamento si allunga e si continua… nella ricerca spasmodica del benessere scaturito dalle endorfine, prodotte dall’allenamento stesso, una sorta di vero e proprio circolo vizioso. Questo avviene in particolar modo nella popolazione femminile, collegato al discorso precedente sul consumo di grassi ecc. e la cosa diventa di fatto devastante.

Per carità, succede anche nei contesti Fitness/Bodybuilding (come in tutte le occasioni in cui lo sport supera certi livelli) ma è più raro ed è legato soprattutto alle diete mal gestite in contesti da gara.

Ad esempio, le ragazze che fanno la scarica dei carboidrati e/o che eliminano totalmente o quasi i grassi, oltre a non raggiungere condizioni top, si ritrovano spesso in condizioni di amenorrea secondaria e come conseguenza si beccano anche un bell’effetto rebound (tipo yo-yo) post-dieta.

Ricordo che i carboidrati sono un “nutriente anabolico” e, soprattutto quelli complessi, rappresentano l’unica forma di energia veramente pulita (non rilascia azoto o corpi chetonici) e rapidamente disponibile, per garantire il carburante necessario ai muscoli e al cervello per sostenere allenamenti intensi, senza i quali sarebbe impensabile dimagrire correttamente.

Estetica, “tiraggio” e grasso essenziale

La percentuale di grasso di sicurezza per le donne si aggira attorno al 20%, ma chiaramente non è uguale per tutte. Ci sono donne che non devono scendere sotto il 18%, mentre ce ne sono altre che possono arrivare ad esempio al 12-13% o addirittura meno (vedi appunto le atlete in gara), con le giuste strategie, senza avere questi problemi. Dipende in primis dalla genetica e dalla situazione fisiologica.

È chiaro poi che quando facciamo questi discorsi, ci stiamo riferendo al grasso sottocutaneo, non di certo al grasso totale, rilevabile con strumenti tipo bioimpedenza professionale, anche perché, una donna al di sotto del 12% di grasso totale, sarebbe a rischio vita, così come lo sarebbe un uomo al di sotto del 5%.

In conclusione, posso dire che se una donna si allena, ma soprattutto mangia correttamente, gli equilibri vengono rispettati. Tuttavia lo ripeto, tu prova a dire a una donna che si ritrova con i problemi sopra citati, di allenarsi di meno e mangiare di più… non lo accetterà mai.

Il mio consiglio rimane sempre uno: mangia e allenati in maniera adeguata, ragionata e personalizzata!

Consuma le calorie necessarie alla tua giornata, rispetta sempre il tuo fabbisogno calorico e di macros e tira su la ghisa per costruire e mantenere forza e massa magra. In questo modo vedrai cambiare e migliorare la tua composizione corporea, rimanendo in salute. Considera l’allenamento aerobico come necessario per la salute, per l’apparato cardiovascolare, senza farlo diventare la tua esigenza primaria o soprattutto la tua droga.

Per il resto, evitare il fai da te (e le info reperite nei gruppi e nei forum) e rivolgersi a personale esperto, è sempre in ogni caso la strada migliore.

Lascia pure il tuo commento qua sotto e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo su Facebook!


Tratto in parte da una relazione tenuta dal prof. Stefano Zambelli, direttore tecnico ISSA Italia.

25 commenti su “Mestruazioni e sport – Amenorrea secondaria e anoressia atletica”

  1. Mi rispecchio in tutto . Credo di aver trovato il problema per il quale non ho più ciclo. Spero che mangiando di piu e riducendo l allenAmento ritorni tutto regolare… me ne pentiro a vita. Grazie post utilissimo

  2. Interessantr articolo, se devo essere sincera anche un po’ terrificante, proprio perché mi ci rispecchio molto…
    Ho 22 anni, sempre stata sovrappeso, da sei mesi circa prendo forza e comincio con 15 minuti di step al giorno fino a raggiingere due ore di cyclette e un ora e mezza di corsa… Mi sento bene, anzi,benissimo! Ma niente ciclo da tre mesi… Ho paura ad andare dal medico perché mi dirà di cambiare stile di vita, specie per cui sono a dieta e per di più non mangio carne e latticini… Ahimè, aspetto ancora qualche giorno e poi però dal medico devo andare… Staremo a vedere…

    1. Ciao Simona, grazie per aver letto con interesse. Far rendere conto dei grossi pericoli era esattamente il mio scopo in quest’articolo.
      Vai assolutamente dal medico senza aspettare oltre, non si scherza con queste cose.
      E ricorda che non è facendo ore di aerobica che si dimagrisce, non è assolutamente così che va impostato il proprio allenamento. Quello è il modo per svuotarsi e tornare in un secondo momento ad accumulare nuovamente grasso e ritrovarsi quindi come dei sacchetti vuoti.
      Alimentazione corretta, allenamento con i pesi e poca aerobica per la salute del cuore, non per sperare di dimagrire.
      Marco

  3. ciao Marco, condivido tutto quello che c’è in questo tuo articolo . Qualche anno fa ero invasatissimo di corsa . Se non correvo un’ora al giorno mi sentivo in colpa . Poi grazie a te ho capito che dovevo fare muscolo per stare meglio . E ora vado a tirar su ghisa in palestra 2/3 volte a settimana . Il mio fisico è cambiato . Non sono grosso ma mi piaccio di più nudo . Pettorali e braccia sono belli tonici e mi piace . Poi 2 volte a settimana corro 30 minuti non di più . Unica pecca (credo) rimando sempre il lavoro gambe e sbaglio lo so !!!!!! Ti seguo sempre perché dici e scrivi cose con molta competenza !!!! Ti stimo (come sai ho acquistato anche le tue dispense per la massa) . Però il sabato la pizza la mangio …. So che non sei d’accordo ma non fa niente

  4. Salve, volevo farle i complimenti per l’articolo, molto interessante e mi rispecchia molto… Sono una ragazza di 18 anni , da 6 mesi sono in amenorrea causata dall’intensa attività aerobica e da un’alimentazione sbagliata… È da due mesi che vado da un nutrizionista ma purtroppo continuo a fare di testa mia… Non rispettando a pieno la dieta infatti non ho avuto nessun aumento di peso o di massa grassa (sono 43 kg per 1,56 cm).
    Ora dopo l’ultimo controllo negativo avvenuto proprio ieri, tra 15 giorni avrò l’ennesimo controllo dove dovrò portare dei risultati infatti ho smesso di andare in palestra ma ho paura di ingrassare troppo e questo sarebbe deleterio per me perché io continuo a guardarmi allo specchio e a non piacermi… Lei che consiglio mi potrebbe dare?

    1. Ciao Maria Grazia, ti ringrazio per aver letto e apprezzato il mio articolo.
      Vorrei tanto aiutarti ma purtroppo in questi casi non posso pronunciarmi granché poiché è fuori dalla mia competenza. Il mio consiglio da trainer è quello di ridurre al minimo indispensabile l’attività aerobica, il che si traduce in 2/3 sedute a settimana da 20-30 min. ciascuna e alternarlo eventualmente al lavoro con i pesi (in giorni separati)….ma soprattutto umanamente parlando, il consiglio più grande è quello di non vergognarti nel farti dare una mano con un eventuale consulto psicologico. È un lavoro che deve partire dalla tua mente per rimuovere certi preconcetti e stereotipi errati che si sono venuti a creare nel tempo. Sei una ragazza molto giovane e hai tutto il tempo di migliorare sia fisicamente e sia mentalmente. Ricorda che la bellezza non sta nelle mode da “passerella“, le ragazze magre o come le chiamiamo nell’ambiente fitness “secche“, non piacciono a nessuno esteticamente. Inoltre questo, come spero avrai capito anche leggendo l’articolo, rappresenta un problema per la salute.
      Allenamento e alimentazione corretta sono i punti chiave per avere un corpo sano, prestante ed esteticamente soddisfacente…ma bisogna imparare a mangiare, ad accettare il cibo e vederlo come un nutrimento indispensabile.
      Saluti
      Marco

  5. Ho letto tutto e mi sono rivista nelle tue parole! Sono sempre stata una ragazza bella in carne e un giorno decisi di mettermi seriamente a fare qualcosa per migliorare il mio fisico. Il mio continuo sentirmi inadeguata con lo specchio mi portò ad allenarmi 5-6 volte a settimana…sono stata anche io una di quelle ragazze solitarie che arrivava dal lavoro con la borsa già in macchina preparata la sera prima, cuffie nelle orecchie e via ad allenarsi… Due tre ore di corsi, due ore di walkingexercise una di spinning e poi mezz’ora di sauna così sudo un bel po’(mi dicevo)…Il continuo guardarsi allo specchio e vedersi grasse anche se avevi le ossa che spuntavano dovunque. Pasti fatti di pollo , insalata e barrette peso forma. Credo che la cosa che mi caricasse di più fosse quando incontravo alcuni amici che mi chiedevano se stavo bene “mangia figlia mia sembri pelle e ossa” dicevano… E poi spararsi 12-15 km di corsa così tanto per … Ero arrivata a tenere nel baule della macchina due kettlebell e un tappeto in modo tale da potermi allenare sempre… Non ho visto le mestruazioni per mesi , ma tanto mi dicevo “chissene frega, sono bella magra “. Che posso dire è un circolo vizioso.. Ringrazio tanto un mio caro amico personal trainer che una sera mi invitò a bere un caffè e mi disse di cambiare. Mi diede una dieta sana e mi disse di allenarmi per piacere e non per sfogare l’ansia… Ho messo 4 kg da quel giorno, non smetterò mai di ringraziarlo anche se ammetto che la mia figura allo specchio non mi aggrada più ma quello purtroppo è psicologico e passerà….

    1. Ciao Gymaddicted. Grazie per aver condiviso la tua esperienza, spero che essa possa essere un ulteriore monito per altre ragazze che si trovano in queste situazioni. Già il solo fatto di aver accettato di cambiare impostazione e vita è stato un enorme passo da gigante per te. Col tempo imparerai anche ad accettare la tua figura. Indubbiamente è un discorso psicologico, lì non ci piove! Infatti come dico sempre in queste occasioni non bisogna assolutamente vergognarsi anche nel farsi dare eventualmente una mano da uno specialista.
      Pensa che la storia della borsa sempre pronta nel baule o addirittura degli attrezzi, è saltata fuori anche nei nostri seminari ISSA, questo per dire quanto sono frequenti e quasi standardizzate queste esperienze negative.
      Saluti e buona Vita!
      Marco

  6. Ciao Marco, ho 44 anni ( 169/ 56-58kg). Da anni che mi muovo,molti anni fa ho perso 35 chili. Da un mese che ho ripreso allenamento 6 volte alla settimana. 3x 15min.spinning,20 camminata veloce e 25 corsa sul tapisroular , 20 addominali e glutei,stretching 10min.
    Colazione dopo allenamento….
    In un mese ho preso 2 chili ,sono troppo gonfia a volte ho mal di gambe.come un bruciore . Bevo 1,5-1,8 acqua liscia poco sodio.nn mangio latticini ne glutine,ne pasta,ne riso.che cosa sbaglio.anzi che snellirmi mi gonfio,specialmete glutei e cosce .il ciclo mi é arrivato 2 due volte in un mese. Grazie per la tua risposta.Peso un mese fa 56, oggi 58. Prendo due capsule termo al giorno e due di Garcinia ( tutto di Aloe forever living)

    1. Ciao Bruna, ehh che cosa sbagli?
      Probabilmente quasi tutto…per te. Partendo dal presupposto che non si dovrebbero pubblicare diete (infatti la tua non sarà pubblicata) per evitare di confondere altri utenti, va ricordato che ognuno necessita del suo programma da stilare in base alla composizione corporea e reali fabbisogni. Quindi non potrò mai darti risposte precise e personalizzate senza conoscerti.

      Generalmente ti posso dire che l’85% delle donne con cui ho a che fare hanno questi problemi:
      – si allenano troppo
      – si alimentano male e troppo poco (scarsa nutrizione proteico-energetica).
      Parliamo ovviamente di persone attive, non di quelle che ti prendono per matto se gli chiedi di caricare un bilanciere sulla schiena. In quel caso abbiamo un sacco di altri problemi nello stile di vita.

      Poi subentra la mancanza di specificità, ovvero le persone fanno le cose a caso, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione.

      Generalmente nella settimana potrebbero essere consigliabili 2/3 allenamenti con i pesi e 2/3 aerobici di breve durata e l’obiettivo primario dovrebbe essere quello di diventare più forti e costruire massa magra. Poi ripeto occorre valutare sempre sul singolo soggetto, non siamo tutti uguali e non rispondiamo tutti slla stessa maniera agli stimoli. Se un soggetto è infiammato occorre ridurre ulteriormente gli stimoli.

      Ricorda che se non si recupera, si perde muscolo e si mette grasso e aumenta l’infiammazione che a sua volta fa aumentare l’acqua extracellulare dando ritenzione idrica, cellulite, gambe gonfie ecc.

      Il passo giusto potrebbe essere quello di fare una valutazione della composizione corporea con bioimpedenza, fatta come ho spiegato qui:
      http://muscolarmente.com/bioimpedenza-bioimpedenziometria-bia-e-valutazione-composizione-corporea/

      La soia è un pessimo alimento per una lunga serie di motivi. Senza carboidrati complessi l’alimentazione non è adeguata.
      Salumi tutti i giorni non è affatto una scelta corretta. Certe persone poi non dovrebbero nemmeno vederli…(vedi ritenzione idrica).
      L’apporto di acqua non è ottimale, dovresti bere di più. Gli integratori che stai prendendo sono inutili. Soldi buttati.
      Saluti

  7. Marco volevo ancora scrivere. Che 3x alla sett.corsa,spinning,addominali e 3x alla sett.solo rassodamento e yoga. Domenica riposo.grazie Bruna

  8. Ciao Marco io mi alleno in sala pesi 4 volte a settimana , seguo una alimentazione pulita ma sono da maggio ad adesso mi è venuto il ciclo solo nel mese di agosto, subito dopo le ferie.
    Ho fatto tutte le analisi anche quelle ormonali ma tutto è a posto . Credi che sia l’allenamento?

    1. Ciao Ilaria, premettiamo che queste delicate situazioni non si possono certo trattare in un contesto come questo, io ho scritto questo post per sensibilizzare e dare informazioni ma stiamo sempre parlando di qualcosa che resta di competenza medica, pertanto devi assolutamente rivolgerti ad uno specialista per affrontare la problematica.
      Detto questo, 4 allenamenti a settimana, di base non dovrebbero rappresentare un particolare problema, a meno che tu non li faccia durare 2 o 3 ore ciascuno. In ogni caso al momento ti consiglio almeno di dimezzare le sessioni fino a quando la situaiozne non si sarà sbloccata.
      In goni caso un problema di questo gnere è molto più facilmente legato all’apporto calorico. La stragrande maggioranza delle donne che tengono alla linea e si danno da fare con gli allenamenti, sono tutte perennemente sottoalimentate e questa purtroppo è veramente una brutta piaga che accompagna da sempre il mondo femminile. È difficilissimo da far comprendere…
      Queste situazioni non solo non portano risultati, ma fanno peggiorare di molto la composizione corporea fino ad arrivare anche a queste circostanze.
      Ora solo per buttare giù due numeri indicativi, tieni presente che:
      Solo il cervello consuma circa 500 kcal al giorno, quando va tutto bene e senza stress, altrimenti il consumo sale vertiginosamente. Depressione, ansia, stress cronico, possono portare il consumo del cervello fino a 900-1000 kcal al giorno!
      Il sistema immunitario consuma circa 400 kcal al giorno…
      Il sistema muscolare da 250 kcal in su (varia in base a quanti muscoli hai)…
      Siamo solo ai consumi basali, poi mancano le varie attività (lavoro, allenamento ecc.)! Un’alimentazione che sta sotto le 1300 kcal al giorno (per soggetti sani) è da considerare MALNUTRIZIONE!
      Mangiare male è devastante, questo ormai lo sappiamo. Non mangiare a sufficienza potrebbe essere anche peggio, soprattutto se ci si allena.
      Mi raccomando affronta il problema perché è una cosa seria e non c’è da scherzarci nè da dormirci sopra e analizza bene le tue abitudini.
      Saluti

  9. Ciao Marco, ho quasi 25 anni e sono molto appassionata alla palestra, vorrei provare il prossimo anno a fare una gara, nulla di eclatante, ora mi sto facendo seguire da una nutrizionista, il tuo articolo è stato molto interessante ma mi ha messo molta paura, potrò fare una gara senza avere questi problemi e andando sul sicuro? O meglio abbandonare?

    1. Ciao Silvia, se le cose vengono fatte con criterio non deve succedere quanto esposto. Fatti seguire da personale competente, che sappia pianificare e monitorare tutto correttamente.
      Saluti e in bocca al lupo.

  10. Ciao Marco, articolo interessante come sempre ma non risponde alla Mia domanda.. dunque: mi continuo ad alle are durante il ciclo( non ho particularity dolori. Di Vado piu loggers o tiro su la ghisa come al solito se riesco? Oh I situations e’ a Se ma mi interest sapere il too parere rimanendo su Un discorso generale.
    Grazie.

    1. Ciao Paola, purtroppo del tuo commento si capisce poco e nulla, in ogni caso provo a rispondere ugualmente. La fase follicolare, quindi anche sotto ciclo, dal punto di vista dell’allenamento è positiva e se non ci sono particolari dolori, fastidi ecc., solitamente le ragazze riescono anche ad essere performanti e a spingere di più, perché si sfruttano gli estrogeni. Quindi via libera a incremento di volume e intensità. Questo comunque è un argomento troppo lungo da trattare in un commento, quando possibile scriverò un articolo su come ottimizzare allenamento e alimentazione in funzione del ciclo.
      Saluti

  11. Ciao Marco, un vero piacere leggere qualcuno che si preoccupa della questione.
    Riporto brevemente la mia esperienza.
    Soffro da diversi anni di disturbi alimentari. Sono seguita sul lato psicologico da sempre e nei periodi peggiori ho avuto dietisti e dietologi, pubblici e privati. Circa tre anni fa avevo smesso di prendere anticoncezionali (anello vaginale) e non ero particolarmente sottopeso. Ma il ciclo non tornava. Mia madre era molto preoccupata e ho consultato due diverse ginecologhe. La prima, dopo che le avevo accennato al fatto che soffrivo da tempo di DCA, mi ha detto: “Davvero? Non sembri così magra”. Ho chiuso lì la conversazione. La seconda, alle mie insistenti preoccupazioni sulla mancanza del ciclo ha continuato a ripetermi che il ciclo è una cosa delicata, che basta anche solo un po’di stress (stavo scrivendo la tesi di dottorato… lo stress era certamente a mille…) e che non dovevo preoccuparmi. Nessuna ha mostrato la minima preoccupazione per il problema.
    Sinceramente la cosa mi ha deluso davvero molto. Trovo incredibile la mancanza di sensibilità e di preparazione di certi medici.
    Al momento, avendo ripreso la terapia anticoncezionale ho nuovamente il ciclo, ma è indotto (e comunque sempre scarso), e ho dei dubbi sul fatto che riprenda in condizioni normali. Magari un giorno tornerò a farmi una visita ginecologica, sperando di trovare qualcuno di preparato. Per il resto, continuo la mia terapia psicologica e cerco quanto posso di mangiare e muovermi in maniera equilibrata. Non si molla. Ciàcià

    1. Ciao Emme ti ringrazio per l’apprezzamento per il contenuto e per aver condiviso la tua delicata esperienza.
      Purtroppo sono situazioni che accadono frequentemente e mi rendo conto che, altrettanto spesso, moltissime persone rimangono deluse dai trattamenti ricevuti.
      Ma non bisogna mollare. Là fuori ci sono tanti medici poco attenti, poco aggiornati, poco professionali (sono pur sempre persone e sbagliano come tutti), ma fortunatamente se ne trovano anche di molto preparati e professionali, anche dal lato umano.
      Ti auguro di trovare al più presto il tuo miglior equilibrio e la giusta figura di riferimento.
      In bocca al lupo!

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